Trasporto stradale di passeggeri: regolamentazione e statistiche chiave in Italia

Le diverse tipologie di trasporto passeggeri in autobus o pullman possono generare confusione. Tra Trasporto Pubblico Locale (TPL), linee a lunga percorrenza, servizi scolastici e noleggio con conducente (NCC), orientarsi nel settore dei trasporti richiede una conoscenza chiara della normativa vigente a livello nazionale. Questa guida illustra le principali categorie che definiscono la mobilità nel panorama italiano, analizzando le specifiche che regolano la circolazione dei veicoli.
Trasporto pubblico o privato?
È fondamentale distinguere tra le attività di trasporto pubblico e quelle di trasporto privato:
- Trasporto Pubblico: attività rivolte alla generalità degli utenti, organizzate da enti pubblici o da privati su concessione.
- Trasporto Privato: organizzato da un soggetto per proprio conto, come il trasporto dei dipendenti aziendali effettuato con propri veicoli.
In Italia, il "Servizio Pubblico di Trasporto" è regolato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo settore è strettamente legato al concetto di TPL, che beneficia di sussidi per garantire il diritto alla mobilità, a differenza del trasporto commerciale che opera a rischio d’impresa secondo le regole per l’accesso al mercato.
Trasporto Regolare (di Linea)
Il trasporto regolare si basa su itinerari, orari e tariffe prestabiliti. In Italia, questo pilastro del trasporto su strada si divide in due grandi categorie:
Trasporto Pubblico Locale (TPL) - Convenzionato
Gestito tramite contratti di servizio, il TPL impiega oltre 110.000 addetti. Comprende i servizi urbani e quelli interurbani regolati dal D.Lgs 422/97, la norma principale di riferimento. Tuttavia, per i comuni e le aziende, monitorare la puntualità e il rispetto dei percorsi in tempo reale rimane una sfida complessa, spesso ostacolata da una gestione manuale dei dati che non permette reattività in caso di imprevisti.
Servizi di Linea Commerciali
La liberalizzazione delle linee interregionali, sia nazionale e internazionale, è regolata dal D.Lgs 285/2005. Questi operatori (come Flixbus) definiscono liberamente prezzi e frequenze, seguendo il regolamento UE sulla concorrenza per i servizi di trasporto a lunga percorrenza.
Trasporto Scolastico (Scuolabus)
Lo scuolabus è un servizio speciale di linea organizzato dai Comuni per garantire il raggiungimento dell'obbligo formativo. Disciplinato dal D.M. 31/01/1997, impone obblighi di sicurezza stradale rigorosi. Circa l'8-10% degli studenti italiani utilizza questi veicoli, rendendo questa modalità di trasporto essenziale per le infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Trasporto Occasionale (Noleggio con Conducente - NCC)
Il trasporto turistico è effettuato da autobus Granturismo per gruppi precostituiti. In Italia, l'autotrasporto di persone a fini turistici è disciplinato dalla Legge 218/2003. Il settore è estremamente frammentato, con oltre 6.000 imprese, per lo più piccole e medie imprese, che gestiscono una flotta di circa 25.000 veicoli.
Conclusione: verso una gestione operativa efficiente
Al di là delle differenze tra trasporto ferroviario e trasporto stradale, la vera sfida comune a tutti gli operatori nei vari Stati membri dell'UE resta la gestione operativa. Ottimizzare la qualità del servizio e la produttività richiede infatti una visibilità totale e costante su ciò che accade in strada per migliorare la sicurezza.
Il panorama italiano è in una fase di profonda digitalizzazione. Che si tratti di TPL o di linee commerciali, l’adozione di sistemi AVM (Automatic Vehicle Monitoring) e di soluzioni per il monitoraggio in tempo reale è ormai un requisito fondamentale per garantire la sicurezza e un servizio efficiente, trasparente e sostenibile verso l'utenza e le stazioni appaltanti.

